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		<title>400colpi.org</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Nasce il sito della nuova occupazione nella facolt&#224; di Via Laura&#8230;&#160; &#160; 400colpi.org]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://400colpi.org/"></p>
<div style="text-align: center">
<img src="http://400colpi.org/wp-content/themes/bypaskao/images/logo.png" width="420" height="94" />
</div>
<p></a>
</p>
<p>
<strong><em>&nbsp;</em></strong>
</p>
<p align="center">
<strong><em>Nasce il sito della nuova occupazione nella facolt&agrave; di Via Laura&#8230;&nbsp; </em></strong>
</p>
<p align="center">
<span style="font-size: large">&nbsp;<br />
</span><a href="http://400colpi.org/"><span style="font-size: medium"><strong><span style="font-size: large">400colpi.org </span><br />
</strong></span></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Volantino distribuito stamattina all&#8217;occupazione dello spazio in Via Laura</title>
		<link>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/11/02/volantino-distribuito-stamattina-all-occupazione-dello-spazio-in-via-laura/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Come student* universitar* abbiamo deciso di occupare uno spazio all&#8217;interno della nuovissima facolt&#224; di via Laura. L&#8217;occupazione nasce dalla necessit&#224; di creare un luogo in cui gli studenti possano sperimentare delle pratiche di condivisione ed auto-gestione, in delle facolt&#224; sempre &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/11/02/volantino-distribuito-stamattina-all-occupazione-dello-spazio-in-via-laura/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Come student* universitar* abbiamo deciso di occupare uno spazio all&#8217;interno della nuovissima facolt&agrave; di via Laura. <br />
L&#8217;occupazione nasce dalla necessit&agrave; di creare un luogo in cui gli studenti possano sperimentare delle pratiche di condivisione ed auto-gestione, in delle facolt&agrave; sempre pi&ugrave; costruite per creare l&#8217;isolamento di massa.<br />
La stessa facolt&agrave; di via Laura &egrave; in questo senso emblematica: telecamere ad ogni angolo e nemmeno&nbsp; una panchina nei vari cortili (concepiti ormai non come punto di incontro e contatto tra gli studenti che vivono una facolt&agrave;, ma come &ldquo;punti di raccolta&rdquo; in caso di emergenze). </p>
<p>Alle &ldquo;sedi&rdquo; di partito/gruppo interne alla facolt&agrave;, preferiamo uno spazio aperto ed autogestito.<br />
Alle &ldquo;basi&rdquo; che servono ai politicanti della facolt&agrave; per organizzare le proprie campagne elettorali e coltivare i propri interessi di gruppo e partito, preferiamo un laboratorio permanente di lotta auto-organizzata dal basso.</p>
<p>Alla rassegnazione di chi subisce restando fermo, preferiamo la rabbia e il coraggio di lottare per cambiare le cose. All&#8217;ingenuit&agrave; di chi vive nella speranza che qualche istituzione, qualche partito o qualche politico migliori le cose, preferiamo la lucida consapevolezza che possiamo affidarci solo alla nostra lotta e alla nostra determinazione. e&#8217; con queste che ci siamo riappropriati di un nostro spazio e con queste lo difenderemo.</p>
<p>
Luned&igrave; 2 Novembre:<br />
&nbsp;- h. 14.30 Assemblea di (auto)gestione: dopo esserci<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; presi la bicicletta&#8230; iniziamo a pedalare!<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; porta le tue idee e la tua voglia di partecipare<br />
&nbsp;<br />
<strong>Marted&igrave; 3 Novembre:</strong><br />
&nbsp;- h. 8.30: Colazione autogestita &nbsp;<br />
&nbsp;- h. 17.00 (puntuali): Proiezione del video sulla Rivolta in Grecia del Dicembre <br />
2008 in seguito all&#8217;assassinio di Alexis + banchetto informativo <br />
<strong><br />
Mercoled&igrave; 4 Novembre:</strong><br />
&nbsp;- dalle h. 9.00: Giornata di Autocostru-<br />
zione. Creiamo insieme lo spazio <br />
occupato: Porta ci&ograve; che vorresti <br />
trovare. Lascia a casa i vestiti buoni <br />
se vuoi dare qualche spennellata ai muri
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
<em>N.B Lo Spazio Liberato si trova nella facolt&agrave; di scienze della formazione, appena entri sul cortile a destra </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Di Carcere si Muore&#8230;</title>
		<link>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/11/01/di-carcere-si-muore/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 19:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://canisciolti.noblogs.autistici.org/post/2009/11/01/di-carcere-si-muore/</guid>
		<description><![CDATA[da &#34;bello come una prigione che brucia&#34; &#8211; trasmissione anticarceraria abolizionista su radioblackout In questi giorni l&#8217;uccisione di Stefano Cucchi sta ricordando la potenzialit&#224; omicida del sistema repressivo e carcerario. I politici si indignano e invitano la magistratura a procedere &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/11/01/di-carcere-si-muore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<em>da &quot;bello come una prigione che brucia&quot; &#8211; trasmissione anticarceraria abolizionista su radioblackout</em>
</p>
<p>
In questi giorni l&#8217;<em><strong>uccisione di</strong><strong> Stefano Cucchi</strong></em> sta ricordando la potenzialit&agrave; omicida del sistema repressivo e carcerario. <br />
I<br />
politici si indignano e invitano la magistratura a procedere nelle<br />
indagini senza remore, la notizia trova spazio sui media nazionali: un<br />
episodio su mille che viene amplificato e stigmatizzato per mostrare<br />
l&#8217;umanit&agrave; delle istituzioni, l&#8217;imparzialit&agrave; della giustizia e,<br />
soprattutto, l&#8217;eccezionalit&agrave; del fattaccio.<em><strong> La settimana Precedente,<br />
presso la caserma di Montecatini Terme, Sorin Calin, un ragazzo rumeno<br />
di 24 anni veniva massacrato di botte dai carabinieri.</strong></em> La versione<br />
ufficiale, pubblicata in un trafiletto insignificante della cronaca<br />
locale di Repubblica ci racconta di come il ragazzo contiuasse <span style="text-decoration: underline"><em>&quot;ad<br />
opporre resistenza con urla e atti di autolesionismo, colpendo pi&ugrave;<br />
volte il pavimento e le pareti con la testa e altre parti del corpo&quot;.</em></span><br />
Parole il cui significato &egrave; evidente quanto l&#8217;omicidio che tentano di<br />
celare. Dalla lettura delle cronache sulla morte di Sorin si palesa il<br />
ruolo corresponsabile di un&#8217;altra divisa, di un&#8217;altra autorit&agrave;, quella<br />
medica: alleata partecipe o semplicemente omertosa, di torturatori,<br />
mazzulatori, gestori di gabbie, dalla Croce Rossa nei CIE delle nostre<br />
citt&agrave; all&#8217;anestesista nelle camere della morte statunitensi.<br />
Nessuno<br />
ha reclamato la livida salma, nessuna sorella ha rilasciato interviste,<br />
nessuna famiglia ha schierato avvocati o pagato controperizie.<br />
Molti<br />
si indignano, o fingono di farlo, per la morte di Stefano Cucchi, ma<br />
quasi nessuno sentir&agrave; parlare di Sorin Calin e degli altri uccisi dallo<br />
stato, soprattutto finch&egrave; le loro morti resteranno relegate nei<br />
trafiletti di cronaca locale o nei comparti stagni della<br />
controinformazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ALE, ELI, ALE LIBERI SUBITO, report della manifestazione di Pistoia.</title>
		<link>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/28/ale-eli-ale-liberi-subito-report-della-manifestazione-di-pistoia/</link>
		<comments>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/28/ale-eli-ale-liberi-subito-report-della-manifestazione-di-pistoia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; ascolta anche la diretta di Radiocane sui fatti di Pistoia &#160;______________________________________________________________ da anarchicipistoiesi.noblogs.org Dopo i fatti di Domenica 11 oggi a Pistoia &#232; stata una bella giornata, una bella giornata di manifestazione; per le vie della citt&#224; un migliaio &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/28/ale-eli-ale-liberi-subito-report-della-manifestazione-di-pistoia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
&nbsp;</p>
<p><object data="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="20"><param name="quality" value="best" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="movie" value="http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf" /><param name="FlashVars" value="file=http://noblogs.org/flash/mp3&amp;height=20&amp;width=320" /></object></p>
<p align="center">
ascolta anche la diretta di <a href="http://www.radiocane.info/">Radiocane</a> sui fatti di Pistoia
</p>
<p align="center">
&nbsp;______________________________________________________________
</p>
<p align="center">
da<a href="http://anarchicipistoiesi.noblogs.org/"> anarchicipistoiesi.noblogs.org</a>
</p>
<p align="justify">
Dopo i fatti di Domenica 11 oggi a Pistoia &egrave; stata una bella giornata,<br />
una bella giornata di manifestazione; per le vie della citt&agrave; un<br />
migliaio di solidali hanno sfilato per pretendere la liberazione dei<br />
compagni in carcere e la cancellazione delle&nbsp; denunce a carico di altri<br />
8.
</p>
<p align="justify">
Il corteo, partito poco prima delle 17 dalla<br />
stazione di Pistoia ha sfilato scandendo slogan a favore dei compagni<br />
sequestrati dallo stato e contro la repressione. Al microfono si sono<br />
alternati molti compagni che hanno ribadito l&#8217;importanza di essere a<br />
Pistoia, per dire no alla montatura giudiziaria imbastita a carico dei<br />
compagni e per denunciare sia la collusione dei partiti &quot;democratici&quot;<br />
(uno dei fascisti che si trovavano all&#8217;interno della sede neofascista<br />
devastata &egrave; consigliere comunale del PDL), sia il crescente clima<br />
repressivo che sta attraversando la Toscana e l&#8217;Italia. Stridente<br />
l&#8217;assenza non tanto dei partiti della sinistra che si autodefinisce<br />
&quot;radicale&quot;&#8230;che rifognazione, comunisti italiani, ecc&#8230;navighino nel<br />
loro brodo, ma quanto delle &quot;realt&agrave;&quot; di movimento pistoiesi, che oltre<br />
a prendere le distanze dal fatto in s&eacute;, e dare una fredda e sfumata<br />
solidariet&agrave; ai compagni sequestrati dallo stato, non hanno saputo far<br />
altro che affacciarsi da qualche vicolo a &quot;spiare&quot; il corteo, cosa che<br />
da un angoleto di via della Madonna ha voluto fare anche il sindaco,<br />
che ha avuto una &quot;degna&quot; accoglienza&#8230;abbiamo tra l&#8217;altro saputo che<br />
un rappresentante dello spazio liberato ex Breda est si sarebbe recato<br />
in questura per prendere in maniera ancor pi&ugrave; minuziosa la distanza dal<br />
corteo&#8230;bravo &quot;compagno&quot;&#8230;Il coteo ha sfilato senza problemi fino a<br />
Piazza San Francesco, dove un fascistello ha pensato bene di bruciare<br />
un volantino che gli era stato dato. Solo la protezione dei servi in<br />
divisa (sempre A.C.A.B) ha fatto s&igrave; che qualche compagno non si<br />
portasse in souvenir da Pistoia lo scalpo di un fascistello. Bella<br />
scena all&#8217;uscita dalla piazza, dove alcuni solidali, dalle finestre di<br />
casa, hanno salutato il corteo a pugno chiuso.
</p>
<p align="justify">
<span id="more-14"></span>
</p>
<p align="justify">
La manifestazione si &egrave; poi diretta verso il carcere<br />
dov&#8217;&egrave; rinchiuso uno dei compagni (gli altri due arrestati sono ai<br />
domiciliari a Livorno), e li tutto il corteo, tra un intervento al<br />
microfono e l&#8217;altro, ha fatto sentire la propria voce non solo ad<br />
Alessandro, ma a tutti i sequestrati fra quelle mura, gridando forte<br />
che non ci sono gabbie tollerabili, che il carcere &egrave; sempre stato, ed &egrave;<br />
tutt&#8217;ora un&#8217;arma del potere contro le classi disagiate, contro i<br />
migranti, contro chi non accetta di essere schiavo o chi non si piega<br />
ai dettami di chi comanda&#8230;insomma arma di disciplinamento sociale che<br />
-ne siamo sicuri- sar&agrave; utilizzato sempre di pi&ugrave; contro ribelli,<br />
studenti e lavoratori in lotta.
</p>
<p align="justify">
Il corteo si &egrave; poi concluso quasi due ore dopo da<br />
dov&#8217;era partito, la stazione di Pistoia, non prima di aver subito<br />
un&#8217;ultima provocazione poliziesca, infatti lo sbirrame si &egrave; prodigato<br />
nel consigliare ai commercianti di chiudere i loro bandoni al passaggio<br />
del corteo, invito da alcuni raccolto, da altri solidalmente ignorato.
</p>
<p align="justify">
Vogliamo ringraziare tutti i compagni pistoiesi che hanno contribuito<br />
alla riuscita della manifestazione, tutti i pistoiesi -e ce n&#8217;erano-<br />
che nonostante il clima di paura fomentato da tv e giornali hanno<br />
deciso di scendere in piazza. Un caloroso abbraccio a tutti coloro che<br />
sia dalla Toscana che da fuori hanno deciso di dare un segnale, e di<br />
farlo da pistoia.
</p>
<p align="justify">
L&#8217;ultimo abbraccio, il pi&ugrave; caloroso, va ai compagni sequestrati dallo stato ed a quelli denunciati. E&#8217; solo l&#8217;inizio&#8230;
</p>
<p align="justify">
SOLIDARIETA&#8217; COMPLICE AGLI ANTIFASCISTI TORINESI<br />
CHE, SEMPRE OGGI, HANNO RISPEDITO NELLE FOGNE I FASCIOPOUNDISTI ED I<br />
LEGHISTI DELLA LORO CITTA&#8217;&#8230;E SOLIDARIETA&#8217; ANCHE AI TOPI CHE -PER<br />
RIPRENDERSI LA PROPRIA DIGNITA&#8217;- SCACCERANNO QUESTI GUITTI ANCHE DA LI.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Su Avvisi Orali, Sorveglianza Speciale e il processo ai compagni di Torino</title>
		<link>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/27/su-avvisi-orali-sorveglianza-speciale-e-il-processo-ai-compagni-di-torino/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 7 luglio del 2008, quando 5 studenti fiorentini venivano sequestrati in questura per 12 ore dopo essere stati pedinati e fermati dagli agenti della Digos mentre cercavano di raggiungere il corteo contro il G8 a Roma. Lo stesso &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/27/su-avvisi-orali-sorveglianza-speciale-e-il-processo-ai-compagni-di-torino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<img src="http://canisciolti.noblogs.org/gallery/5787/articolo%201.png" align="left" />Era il 7 luglio del 2008, quando 5 studenti fiorentini venivano sequestrati in questura per 12 ore dopo essere stati pedinati e fermati dagli agenti della Digos mentre cercavano di raggiungere il corteo contro il G8 a Roma. Lo stesso giorno polizia faceva irruzzione, senza mandato della magistratura, nelle loro case per perquisirle alla ricerca di &quot;armi ed esplosivi&quot;. Caschi, sottocaschi, felpe, attrezzi per il motorino e foglietti scarabocchiati &egrave; tutto ci&ograve; che veniva trovato e sequestrato.
</div>
<div align="justify">
&nbsp;
</div>
<div align="justify">
Un compagno, per&ograve;, esce dalla questura con la<em><strong> </strong></em>notifica di un<em><strong> &quot;Avviso Orale&quot;</strong></em>:<em><strong> un invito formale a cambiare la propria condotta</strong></em> delittuosa firmata dal Prefetto in persona.<em><strong> </strong></em>Il sogetto &quot;socialmente pericoloso&quot; viene cos&igrave; ammonito a<em><strong> </strong></em>non frequentare pi&ugrave; cortei, assemblee pubbliche e persone pregiudicate, oltre che a commettere qualsiasi tipo di reato. Nel caso in cui ci&ograve; non accada, l&#8217; &quot;avvisato&quot; viene candidato per il <em><strong>&quot;Regime di Sorveglianza Speciale</strong></em>&quot; (art.1 del <em><strong>codice Rocco</strong></em>, legge ereditata dal <em><strong>ventennio fascista</strong></em>): una <em><strong>condanna ad una (non)vita da controllato e spiato, un vita di obblighi</strong></em> (come quelli di rincasare entro una certa ora la sera, firmare periodicamente in questura ecc) <em><strong>e divieti</strong></em> &quot;necessari alle esigenze di difesa sociale&quot; decisi arbitrariamente dal tribunale, che vanno dal &quot;divieto di trattenersi in osterie&quot; a quello di continuare ogni attivit&agrave; politica. Violare la Sorveglianza Speciale, infine, vuol dire finire in carcere senza alcun processo. Ad essere giudicati non sono i reati compiuti, ma l&#8217;imputato stesso in quanto persona scomoda, eversiva, &quot;pericolosa&quot; (per chi?).
</div>
<div align="justify">
<div align="justify">
<br />
Ma Firenze non &egrave; l&#8217;unico posto in cui questi provvedimenti si sprecano contro chi continua a lottare e non ha nessuna intenzione di arrendersi. 
</div>
<p>
Qualche giorno fa, a <u><strong>Torino</strong></u>, dentro ad un Palazzo di Giustizia blindatissimo, si &egrave; tenuta l&rsquo;<em><strong>udienz</strong><strong>a</strong></em> (conclusasi con un rinvio del giudizio) <em><strong> per la</strong><strong> Sorveglianza Speciale dei due redattori di <a href="http://www.autistici.org/macerie/">//Macerie//</a></strong></em>. Sotto accusa &egrave; la loro attivit&agrave; di informazione sui<em><strong> Cpt/Cie</strong></em>, democratici lager per immigrati, e la loro solidale complicit&agrave; con tutti i prigionieri che, sempre pi&ugrave; spesso, decidono di ribellarsi e di lottare per la libert&agrave;.</p>
<p>Riportiamo qui le <u><em><strong>dichiarazioni in tribunale</strong></em></u> dei due comapagni, a cui va la nostra solidariet&agrave; e<em><strong> un grande abbraccio.</strong></em>
</div>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
<span id="more-13"></span><br />
<em>Trovo imbarazzante dovermi difendere dall&rsquo;accusa di rappresentare un pericolo per la tranquillit&agrave; di questo ordine sociale. Per non cadere nel ridicolo, non lo far&ograve;. Ma mi preme precisare una cosa: rifiuto categoricamente di essere definito &ldquo;leader&rdquo; di un qualsiasi movimento. Se lo scrive un giornalista, &egrave; solo una volgarit&agrave; che non merita neanche una risposta. Ma se lo scrive la Questura, allora si tratta un grossolano errore. Chi lo dice non ha capito assolutamente nulla di come pensano, si organizzano e agiscono gli anarchici. Ed &egrave; un bene che sia cos&igrave;: non intendo fornire al nemico ulteriori elementi utili alla comprensione. Quanto alle rivolte nei lager per gli sfruttati stranieri, rivolte che io contribuirei a provocare, &egrave; semplicemente risibile l&rsquo;idea che esse abbiano bisogno di volantini, scritte sui muri, petardi o palline da tennis per continuare a scoppiare. Per quello, basta la violenza delle guardie e la follia di un Ministro degli Interni.<br />
Qualcuno penser&agrave;&nbsp; che in fondo me la sono cercata, che me la sono voluta. Anche, per esempio, con questa dichiarazione. A costoro rispondo con un sorriso, dicendo che il mio unico rimpianto &egrave; quello di non aver fatto abbastanza, e abbastanza bene. Proprio nei momenti come questo, momenti in cui &egrave; pi&ugrave; evidente che la Legge &egrave; sempre dalla parte del pi&ugrave; forte, del pi&ugrave; potente, del pi&ugrave; arrogante, momenti in cui un poliziotto pu&ograve; pensare di far ritrovare delle finte molotov per giustificare una carneficina, momenti in cui un pubblico ministero pu&ograve; pensare di telefonare a un giudice per raccomandare una severa condanna, proprio in momenti come questo i limiti stabiliti dalla Legge non possono rappresentare un vincolo per fare quello che ciascuno di noi ritiene giusto, e necessario. In fin dei conti, converrete anche voi, la libert&agrave; &egrave; sempre una questione di forza.<br />
<strong><br />
F.M. &#8211; Torino, 9 ottobre 2009</strong></p>
<p>Prendo la parola per pochissimi minuti, perch&eacute; &egrave; uno solo il punto che vorrei sviluppare in quest&rsquo;aula e di persona rispetto alle richieste che vi ha presentato la Questura di Torino nei miei confronti. Degli altri aspetti di questa vicenda se ne pu&ograve; occupare meglio di me il mio avvocato nel quale ripongo piena fiducia.<br />
Sappiate che mi costa un certo imbarazzo questo breve intervento. E gi&agrave;, perch&eacute; qui vi debbo parlare non degli &ldquo;episodi delittuosi&rdquo; che mi hanno visto protagonista negli ultimi diciannove anni &#8211; per usare le parole della Questura. No. L&rsquo;argomento della discussione di oggi sono io. Sono io con le mie scelte di vita e le mie attitudini. E come sapete &egrave; sempre imbarazzante parlare di se stessi. Ma altrettanto imbarazzante dovrebbe essere per un giudice discutere di cose impalpabili come le vite degli altri, come le scelte degli altri, e non di fatti materiali ed accertabili. E quando queste scelte che vengono messe sotto la lente d&rsquo;ingrandimento sono scelte di campo nella lotta sociale, ecco allora che siamo di fronte ad un pauroso slittamento del Diritto e delle sue teorie. Slittamento che &egrave; indicativo di un&rsquo;epoca e che conferma ci&ograve; che quelli come me hanno sempre pensato del ruolo concreto della Legge e dei tribunali nella Storia.</p>
<p>Veniamo al dunque. Nelle battute conclusive della lunga nota da lui redatta, il Signor Vicequestore Spartaco Mortola parla di me come di un individuo totalmente privo di scrupoli e di principi morali. Salto d&rsquo;un balzo discussioni tediose sulla differenza tra etica e morale per dirvi solo questo: proprio perch&eacute; sono un anarchico, proprio perch&eacute; sono uno di quegli amanti spassionati della libert&agrave; che pensano che non debba essere la Legge a guidare i passi degli uomini, proprio per questo ogni cosa che faccio &egrave; ispirata a delle scelte etiche, a delle scelte di campo, ad una idea di giustizia precisissima ed esigente. Non posso dimostrare di esserci riuscito sempre e fino in fondo, certamente: ma che non mi si parli di &ldquo;assenza di scrupoli e di principi&rdquo;.</p>
<p>Del resto, se non avessimo &ldquo;scrupoli&rdquo; e &ldquo;principi&rdquo; n&eacute; io n&eacute; i miei compagni avremmo speso tanto tempo e tante energie per batterci contro i Centri di detenzione per stranieri senza documenti. Cosa ce ne viene, da questa lotta? Guadagni e promozioni? Visibilit&agrave; sociale? Potere? Niente di tutto questo. A motivarci c&rsquo;&egrave; solo la certezza che la libert&agrave; degli altri determini anche la nostra. La gente senza scrupoli va cercata tra chi li ha costruiti e chi li gestisce, i Centri, tra chi sorride di fronte ai pestaggi, alle umiliazioni, alle violenze. Non certo tra chi li vorrebbe chiudere per sempre.</p>
<p>Se proprio dobbiamo parlare di scrupoli morali e di principi, allora, parliamone sul serio. Chi ha redatto le note che avete tra le mani si chiama Spartaco Mortola e verr&agrave; ricordato per chiss&agrave; quanti anni ancora per il sangue sparso sui pavimenti della Diaz nel 2001 genovese. &Egrave; lui che &egrave; privo di scrupoli, non io. Il ministro degli Interni che gli fa da principale, poi, si chiama Roberto Maroni. Quello che ha detto che bisogna essere &ldquo;cattivi con i clandestini&rdquo;, quello che ha riso insieme a tutta la gente del suo partito di fronte alle stragi nel Mediterraneo di questa estate, quello che non ha fatto una piega quando gli sgherri di Gheddafi, per proteggere le nostre frontiere, hanno ucciso a coltellate e a colpi di bastone i profughi somali evasi dal campo di detenzione di Ganfuda. E mi si viene a parlare a me di principi morali e di violenza?<br />
Ironia della sorte, anche il Pubblico ministero di questo procedimento, il dottor Padalino, ha le sue belle responsabilit&agrave;. Penso solo alla legge &#8211; da lui tanto rumorosamente voluta e propagandata &#8211; che punisce chi si cancella le impronte digitali. Per colpa di quella legge sono finiti in carcere in Sicilia dei disertori dell&rsquo;esercito eritreo che si erano abrasi i polpastrelli per riuscire a raggiungere i propri parenti nel nord dell&rsquo;Europa. Uomini scappati dalla guerra e scampati al naufragio che finiscono in carcere appena sbarcati, tritati dall&rsquo;isteria securitaria di questi anni oscuri. E sono io quello che non pensa alle conseguenze delle proprie azioni?</p>
<p>Vedete, c&rsquo;&egrave; una distanza incolmabile tra personaggi come quelli che mi accusano e la gente come me e i miei compagni. Ed &egrave; data proprio da questo: noi gli scrupoli ce li abbiamo, noi non muoviamo passo se non siamo proprio sicuri che ci&ograve; che facciamo sia giusto fino in fondo, se non siamo sicuri che i nostri mezzi siano coerenti con i nostri obiettivi. Senza nessun interesse nascosto, senza ricercare il potere e neanche la fama. Gratuitamente, senza aspettarci nulla in cambio, solo per un senso di giustizia che sempre pi&ugrave; spesso &egrave; completamente al di fuori della Legge.</p>
<p><strong>A.V. &#8211; Torino, 9 ottobre 2009</strong><br />
</em></p>
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		<title>Aggiornamenti e riflessioni dagli studenti in lotta</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 15:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marted&#236; 13 ottobre 500 studenti si sono radunati in piazza Santissima Annunziata ed hanno dato vita ad un corteo notturno spontaneo e non autorizzato per le vie del centro. Raggiunta la sede del Pdl nei pressi di piazza della Repubblica &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/16/aggiornamenti-e-riflessioni-dagli-studenti-in-lotta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="article">
Marted&igrave;<br />
13 ottobre 500 studenti si sono radunati in piazza Santissima<br />
Annunziata ed hanno dato vita ad un corteo notturno spontaneo e non<br />
autorizzato per le vie del centro. Raggiunta la sede del Pdl nei pressi<br />
di piazza della Repubblica viene vergata la scritta &ldquo;merde&rdquo; sulla<br />
facciata dell&#8217;edificio.<br />
Dai megafoni gli studenti hanno ricordato, sotto al consolato greco, il<br />
compagno Alexis, assassinato dagli sbirri in Grecia lo scorso dicembre,<br />
ed espresso solidariet&agrave; agli immigrati (cosiddetti &ldquo;venditori abusivi&rdquo;)<br />
incrociati per caso. Decine di fumogeni, cori e tanta rabbia.<br />
Dopo la fine del corteo in piazza della Signoria, la digos ferma diversi studenti nelle vicinanze. <br />
Quando due compagne vengono fermate fuori al liceo Galileo, gli<br />
occupanti escono in massa dal portone ed impediscono il fermo. La digos<br />
&egrave; costretta ad andarsene a digiuno di documenti.<br />
Dopo questo significativo atto di solidariet&agrave;, la mattina dopo, due<br />
studenti del liceo vengono convocati in questura: piovono minacce di<br />
denunce nel caso in cui determinate persone &ldquo;scomode&rdquo; non fossero state<br />
&ldquo;isolate&rdquo; nell&#8217;occupazione. La strategia del terrore non passa e<br />
l&#8217;occupazione preferisce la solidariet&agrave; all&#8217;isolamento.</p>
<p>Intanto, in questura si svolge un vertice tra questore e presidi, che<br />
da buoni infami forniscono nomi degli occupanti alla polizia.<br />
All&#8217;istituto Peano il preside chiede pi&ugrave; volte lo sgombero, ma gli<br />
studenti resistono e pi&ugrave; volte rientrano nel &ldquo;prefabbricato&rdquo; in<br />
questione. Al liceo Castelnuovo due studenti vengono convocati in<br />
presidenza, dove si trovano dinanzi a due agenti della digos.</p>
<p>Venerd&igrave; 16 Ottobre, un corteo di mille studenti blocca i viali di<br />
circonvallazione della citt&agrave; per poi fare rientro in centro. La digos<br />
viene pi&ugrave; volte allontanata dal corteo. Di fronte a centinaia di<br />
studenti che urlano &ldquo;fuori la digos dal corteo&rdquo; e &ldquo;fuori la digos dalle<br />
scuole&rdquo;, la digos indietreggia.<br />
Al passaggio da via della Colonna vengono ricordate le cariche agli<br />
studenti dello scorso 11 maggio: uno spontaneo e sostenuto &ldquo;vendetta&rdquo;<br />
si alza dal corteo. La rabbia prende il sopravvento sulla timidezza e<br />
l&#8217;incertezza.<br />
La manifestazione si scioglie in piazza San Marco. Di fronte al liceo<br />
Galileo gli studenti continuano la giornata con un blocco del traffico.<br />
La Digos prova a fermare uno studente. Ne nasce un parapiglia al<br />
termine del quale lo studente viene &ldquo;liberato&rdquo;. Dopo qualche minuto,<br />
per&ograve;, un altro studente coinvolto viene fermato e portato in questura,<br />
da dove uscir&agrave; solo dopo 2 ore senza nessun capo d&#8217;accusa.<br />
In contemporanea due studenti del liceo Da Vinci vengono anch&#8217;essi<br />
convocati in questura: la digos promette di denunciare sette studenti<br />
identificati per il blocco della didattica che da luned&igrave; va avanti nel<br />
liceo.</p>
<p>Ci&ograve; che non possiamo non notare &egrave; un notevole innalzamento del livello<br />
di repressione ed intimidazione contro un movimento che si presenta<br />
sempre pi&ugrave; ingestibile e pericoloso. <br />
A far paura &egrave; la radicalizzazione delle rivendicazioni che gli studenti<br />
stanno portando avanti, in una lotta che, finalmente libera da partiti<br />
e sindacati, abbraccia, pi&ugrave; o meno timidamente a seconda dei casi,<br />
pratiche di lotta sempre pi&ugrave; dure.<br />
Pu&ograve; essere indicativo il fatto che dalle assemblee degli occupanti, in<br />
molti casi, si delineino posizioni pi&ugrave; radicali di quelle proposte dai<br />
&ldquo;leaderini&rdquo; storici. Ad essere &ldquo;bocciati&rdquo; sono i loro &ldquo;compromessi&rdquo; con<br />
sbirri e presidi. A decidere di continuare l&#8217;occupazione non sono pi&ugrave;<br />
loro, ma quelle centinaia di studenti che vi prendono parte dimostrando<br />
una molto pi&ugrave; sincera e viva rabbia e voglia di lottare.<br />
Quelle persone che hanno proposto &ldquo;servizi d&#8217;ordine&rdquo; per isolare i<br />
facinorosi durante i cortei, sono finite per essere molto pi&ugrave; isolate<br />
dei loro acerrimi nemici.<br />
Non ci sono pi&ugrave; gli studenti carini e belli che protestano. La stampa<br />
parla di facinorosi, sbandati, vandali, violenti: studenti che hanno<br />
dimenticato la legalit&agrave; e la democrazia. Ma come loro stessi sono<br />
costretti a constatare, non sono pi&ugrave; cos&igrave; pochi.</p>
<p>Tra gli alti, i bassi e le situazioni paradossali (?) che si sono<br />
manifestate in questo inizio di autunno caldo fiorentino, possiamo<br />
affermare con certezza che qualcosa si &egrave; mosso, di tanto&#8230; e nel verso<br />
buono.</p>
<p>Firenze, 16 ottobre 2009</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lotta dura sarà&#8230;?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 11:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#8220;Se non cambier&#224; lotta dura sar&#224;&#8221;&#8230; E&#8217; un anno che lo urliamo nelle piazze ma non abbiamo ancora mantenuto la promessa. Gi&#224; l&#8217;anno scorso abbiamo assistito ad una mobilitazione di massa, la famosa &#8220;Onda&#8221;, che pur riuscendo a &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/14/lotta-dura-sar/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center">
<img src="http://canisciolti.noblogs.org/gallery/5787/lotta%20dura%20sar%C3%A0%20b.png" width="359" height="512" />
</div>
<div style="text-align: center">
&nbsp;
</div>
<div style="text-align: center">
&nbsp;
</div>
<div align="center">
<strong>&ldquo;Se non cambier&agrave; lotta dura sar&agrave;&rdquo;&#8230;</strong>
</div>
<p>
E&#8217; un anno che lo urliamo nelle piazze ma non abbiamo ancora mantenuto la promessa. <br />
Gi&agrave; l&#8217;anno scorso abbiamo assistito ad una mobilitazione di massa, la famosa &ldquo;Onda&rdquo;, che pur riuscendo a portare migliaia di persone in piazza e ad occupare scuole ed universit&agrave;, si &egrave; rivelata incapace di modificare realmente le cose. </p>
<p>Forse &egrave; arrivato il momento di chiederci: PERCHE&#8217;?<br />
A nostro parere ci&ograve; che &egrave; mancato &egrave; stato il coraggio di esprimersi tramite delle pratiche di lotta radicali e concrete. Abbiamo sprecato le nostre energie in una frenetica e controproducente ricerca dell&#8217;attenzione di giornali e tv&#8230;<br />
Ma pensiamo davvero che quegli stessi giornali e tv, che sia di destra che di sinistra restano uniti nel voler mantenere lo stato attuale delle cose (essendo asserviti direttamente ai padroni), possano aiutare la nostra causa?<br />
E, soprattutto, siamo davvero convinti di continuare nel nostro coro di lamenti inconcludenti sperando, fin troppo ingenuamente, che qualche politico di buona fede li raccolga e ci aiuti?<br />
In realt&agrave; &egrave; sotto gli occhi di tutti che la &ldquo;protesta civile&rdquo; si &egrave; rivelata fallimentare, e che se veramente vogliamo cambiare le cose &egrave; giunta l&#8217;ora di lottare con determinazione e senza compromessi: &egrave; finito il momento di &ldquo;farsi sentire&rdquo;, &egrave; arrivato il momento di FARE.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; FARE per noi vuol dire non limitarsi a dormire nelle scuole e nelle facolt&agrave;, ma occuparle sul serio bloccando la didattica e trasformarle da luoghi di asservimento e obbedienza in laboratori di AUTOGESTIONE E LOTTA, riaffermando cos&igrave; una pratica efficace che fino a qualche anno fa &egrave; sempre stata propria del movimento studentesco.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; FARE per noi vuol dire non scendere in piazza per posare davanti a delle telecamere ma bloccare la citt&agrave; con tutti i suoi flussi di merci, umane o materiali, che permettono giorno per giorno di arricchire quei padroni che ci impongono questo stato di cose.</p>
<p>Lottare con le regole stabilite dalle stesse istituzioni che stiamo combattendo &egrave; da stupidi: se vogliamo vincere non possiamo escludere a priori nessuna pratica di lotta, abbattendo il dogma della legalit&agrave; tanto caro a politicanti, partiti e sindacati.</p>
<p>Solo facendo cos&igrave; inizieremo ad essere realmente FASTIDIOSI, ed &egrave; a quel punto che la polizia del nostro caro stato democratico provar&agrave; a metterci i bastoni tra le ruote come gi&agrave; sta facendo: ma non abbiamo paura, le denunce non ci hanno fermati, le cariche non ci hanno distrutto.</p>
<p>Osservando il periodo storico che stiamo vivendo, in un cui trame razziste ed autoritarie si fanno avanti ad enorme velocit&agrave;, ci rendiamo conto che non possiamo permetterci di aspettare o di affidarsi al salvatore di turno (che non esiste)&#8230;</p>
<div align="center">
<strong>Siamo pronti a riprendere tra le mani le nostre vite?</strong></p>
<p><strong>La strada sar&agrave; lunga&#8230; noi abbiamo iniziato.</strong>
</div>
<div align="right">
<em>Alcuni pirati all&#8217;arrembaggio della vita</em><br />
<em>Firenze, </em><br />
<em>13.10.2009</em>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Firenze sveglia sveglia Firenze&#8230; CORTEO NOTTURNO martedì 13 ottobre</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 12:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center">
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</div>
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		<item>
		<title>Sull&#8217;occupazione del 7 ottobre a Lettere</title>
		<link>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/12/sull-occupazione-del-7-ottobre-a-lettere/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 21:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[RIPRENDIAMOCI LE FACOLTA&#8217; sull&#8217;occupazione del 7 ottobre a lettere Intorno alle 19 di mercoled&#236;, il chiostro della facolt&#224; di Lettere viene stato occupato da alcune decine di studenti. La Digos, colta di sorpresa, arriva a facolt&#224; gi&#224; ben chiusa e &#8230; <a href="http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/12/sull-occupazione-del-7-ottobre-a-lettere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
<img src="http://canisciolti.noblogs.org/gallery/5787/anarchici_edited-1.jpg" width="365" height="515" />
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
<span style="font-size: x-large"><strong>RIPRENDIAMOCI<br />
LE FACOLTA&#8217;</strong></span>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
<span style="font-size: medium"><strong>sull&#8217;occupazione<br />
del 7 ottobre a lettere</strong></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">

</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
Intorno alle 19 di mercoled&igrave;, il<br />
chiostro della facolt&agrave; di Lettere viene stato occupato da alcune<br />
decine di studenti. La Digos, colta di sorpresa, arriva a facolt&agrave;<br />
gi&agrave; ben chiusa e non potendo fare altro che restare a guardare gli<br />
studenti barricati dentro decide di andarsene con la coda tra le<br />
gambe.
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
Passa qualche ora e la voce inizia a<br />
girare. Si aprono i cancelli e centinaia di studenti partecipano<br />
all&#8217;occupazione, mentre la facolt&agrave; si riempie di striscioni,<br />
manifesti e scritte murali. All&#8217;ingresso uno striscione recita &ldquo;Verso<br />
il Corteo del 9&#8230; Festa a Lettere Occupata&rdquo;.
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&ldquo;Vandali!&rdquo;, gridano i giornali e<br />
quei politicanti (di destra e di sinistra) che la mattina dopo hanno<br />
trovato sulle loro bacheche diversi segni di disprezzo nei loro<br />
confronti.
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">
<span id="more-10"></span><strong>Ma<br />
se vandalo &egrave; chi fa parlare i muri con le proprie idee&#8230; allora si:<br />
siamo dei vandali.</strong>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
Se delinquente &egrave; chi per<br />
una notte decide di riappropriarsi della propria facolt&agrave; ed<br />
autogestirla, sperimentando situazioni di spontaneit&agrave; e libert&agrave; in<br />
delle facolt&agrave; sempre pi&ugrave; videosorvegliate, controllate e fabbriche<br />
di alienazione&#8230; allora si: siamo dei delinquenti.
</p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">
&nbsp;
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">

</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
<strong><span style="font-style: normal">Che<br />
nessuno si stupisca per &ldquo;</span>insulti alla preside Franca<br />
Pecchioli, alla Digos, simboli dell&#8217;anarchia, slogan anticapistalisti<br />
e inviti alla rivolta<span style="font-style: normal">&rdquo;&#8230; </span></strong>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">
<strong>L&#8217;ABBIAMO<br />
GIA&#8217; DETTO E LO RIBADIAMO: L&#8217;AUTUNNO CALDO E&#8217; INIZIATO&#8230; </strong>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">

</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">
<span style="font-size: medium"><strong>Detto<br />
ci&ograve;, quella di mercoled&igrave; &egrave; stata una serata di </strong></span>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">
<span style="font-size: medium"><strong>riappropriazione<br />
diretta, gioia e determinazione&#8230;</strong></span>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">
<span style="font-size: medium"><strong>nulla<br />
di meglio per iniziare una nuova stagione di lotta!</strong></span>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">

</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
<span style="font-size: medium"><em><strong>Cani<br />
Sciolti Autorganizzati</strong></em></span>
</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm;font-style: normal">

</p>
<p align="center" style="margin-bottom: 0cm">
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ASSEMBLEA AUTORGANIZZATA DEGLI STUDENTI IN LOTTA</title>
		<link>http://canisciolti.noblogs.org/post/2009/10/11/assemblea-autorganizzata-degli-studenti-in-lotta/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 10:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>canisciolti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[DOMENICA 11 OTTOBRE ore 17 al CASTELNUOVO OCCUPATO ASSEMBLEA del MOVIMENTO per discutere come muoversi nei prossimi giorni per rilanciare la lotta e sostenere le occupazioni autorganizziamoci senza partiti n&#232; sindacati!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<em><strong>DOMENICA 11 OTTOBRE</strong> </em>
</p>
<p align="center">
<em>ore 17 al CASTELNUOVO OCCUPATO </em>
</p>
<p align="center">
<span style="font-size: small"><strong>ASSEMBLEA del MOVIMENTO </strong></span>
</p>
<p align="center">
<em>per discutere come muoversi nei prossimi giorni per <u>rilanciare la lotta</u> e sostenere le occupazioni</em>
</p>
<p align="center">
autorganizziamoci senza partiti n&egrave; sindacati!</p>
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